GPX (GPs eXchange format) è stato progettato per diventare il formato standard per la memorizzazione e l'interscambio di dati gps, scopo in gran parte raggiunto essendo ormai riconosciuto e utilizzato dalla maggior parte dei software che gestiscono dati geografici.

GPX appartiene alla famiglia dei formati xml, per cui è leggibile anche con un normale editor di testo, meglio ancora con un editor xml. In realtà esistono due versioni: GPX 1.0 e GPX 1.1. La seconda rappresenta un notevole miglioramento, soprattutto riguardo alle possibilità di estendere i tipi di dati rappresentati; non tutti i software sono però ancora in grado di usarla in pieno.

In generale, se non esistono altri motivi per preferire un formato, GPX rappresenta la scelta più corretta. Eventuali controindicazioni derivano in genere dall'uso parziale o errato di GPX da parte di specifici software: ad esempio, OziExplorer legge e scrive correttamente waypoint e tracce nei file GPX, ma non legge (nè scrive) rotte.

Un altro punto a sfavore del formato GPX: i file sono in genere di dimensioni maggiori che per altri formati, sopratutto se si hanno molti punti traccia. Si può ovviare in parte comprimendo tali file in formato zip prima di caricarli in Path::Lab.

Caricamento dati GPX

Path::Lab estrae i dati gps da un file gpx come segue:

  • per ogni file gpx viene creato un percorso, che prende il nome dal nome file
  • per ogni oggetto <wpt> viene creato un POI, utilizzando coordinate, nome e descrizione
  • per ogni oggetto <trkseg> (track segment) viene creata una traccia, che prende nome e descrizione dall'oggetto <trk> che la contiene
  • per ogni oggetto <rte> (route) viene creata una traccia marcata come rotta

Come per altri formati xml (come kml) la lettura e acquisizione del formato GPX può richiedere parecchio tempo di esecuzione nel caso di file di grandi dimensioni.

Download dati GPX

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